DANILO COLUCCI
FONDATORE

Siamo un team di consulenti finanziari, il nostro obiettivo è quello di incrementare il valore della tua azienda, attraverso il giudizio di rating. Di cosa si tratta?

Il giudizio di rating è utile a descrivere la qualità e solvibilità aziendale. Questo si rivela fondamentale per dare la possibilità di accesso al credito finanziario, ma non solo. E’ possibile infatti, identificare le potenzialità aziendali nel suo prossimo futuro.

Perché è utile conoscere in anticipo il proprio grado di rischiosità? Quali possono essere i benefici?

Sapere in anticipo come è valutata la tua impresa, ti permetterà di:

  1. Programmare risultati vincenti;
  2. Prevenire problematiche aziendali.
 

Avere un livello di rating migliore, significa: ottenere accesso al credito bancario con maggiore facilità, pagare meno i debiti finanziari ed essere maggiormente apprezzati da partner, fornitori e investitori.

Le regole per migliorare il rating non sono generalizzabili, sono uniche e specifiche per ogni impresa. Non è possibile improvvisare, serve una lunga preparazione ed un’attenta conoscenza degli elementi cardine per ottenere l’effetto sperato.

CHI ATTRIBUISCE IL RATING ALLE AZIENDE?

Il sistema bancario attribuisce un rating ad ogni azienda che andrà ad indicare la sua probabilità d’insolvenza. Questo giudizio descriverà la qualità e solvibilità aziendale e le sue possibilità di accesso al credito.

Purtroppo, la valutazione del rating aziendale avviene tramite modelli matematici e statistici il cui funzionamento non è pubblico o tantomeno conoscibile alle imprese o ai dipendenti bancari.

Ecco perché diventa di importanza strategica, affidarsi ai giusti partner che possano offrire risposte e soluzioni efficaci.

AFFIDATI AGLI ESPERTI DEL RATING

Abbiamo oltre 25 anni di esperienza nel settore e siamo qui per offrirti un servizio personalizzato per il miglioramento del tuo rating bancario.

Le fasi del progetto si articoleranno in tre momenti:

  1. L’analisi statica del rating (check-up aziendale);
  2. L’individuazione e la condivisione dell’obiettivo;
  3. La ricerca delle chiavi di miglioramento e le azioni di indirizzamento.

A queste seguiranno degli specifici report sia sulla valorizzazione del rating aziendale sia sulle ipotesi del punteggio che l’azienda raggiungerà grazie al nostro intervento.

COME GIUNGEREMO AL GIUDIZIO DI RATING

Per arrivare alla definizione del rating si procederà, quindi, con analisi parallele che confluiranno in un giudizio finale.

Le quattro aree possono essere schematizzate come segue:

  • Analisi quantitativa, che prende in considerazione il bilancio dell’azienda;
  • Analisi comportamentale interna, che considera l’utilizzo delle linee di credito (occasionale, temporaneo, duraturo, pieno) e l’operatività bancaria (movimentazioni, gestione portafoglio);
  • Analisi comportamentale esterna, che considera eventi negativi quali protesti, incagli, rate non pagate, sconfinamenti e tutto quello che riguarda la Centrale Rischi di Banca D’Italia;
  • Analisi qualitativa e settoriale che studia e classifica l’impresa per la posizione di mercato, per tipologia di settore, per esperienze e forza competitiva, per qualità del management e per composizione e struttura del business.

Il progetto di miglioramento del rating bancario è proprio il fulcro dei servizi che, Danilo e i suoi Partners, offrono.

Le fasi del progetto si articolano in tre momenti:

  1. L’analisi statica del rating (check-up aziendale);
  2. L’individuazione e la condivisione dell’obiettivo;
  3. La ricerca delle chiavi di miglioramento e le azioni di indirizzamento.

 

A queste analisi seguono degli specifici report sia sulla valorizzazione del rating pregresso sia sulle ipotesi di rating prospettico.

Il sistema bancario attribuisce un rating ad ogni azienda. Tale valutazione statistica indica la probabilità d’insolvenza dell’azienda e, di conseguenza, descrive la qualità e la solvibilità dell’azienda e le sue possibilità di accesso al credito.

La valutazione avviene tramite modelli matematici e statistici il cui funzionamento non è pubblico o, peggio, conoscibile da imprese o dipendenti bancari. Per arrivare alla definizione del rating si procede su 4 analisi parallele che confluiscono in un unico giudizio finale. Le quattro aree possono essere schematizzate come segue:

  • Analisi quantitativa, che prende in considerazione il bilancio dell’azienda
  • Analisi comportamentale interna, che considera l’utilizzo delle linee di credito (occasionale, temporaneo, duraturo, pieno) e l’operatività bancaria (movimentazioni, gestione portafoglio)
  • Analisi comportamentale esterna, che considera eventi negativi quali protesti, incagli, rate non pagate, sconfinamenti e tutto quello che riguarda la Centrale Rischi di Banca D’Italia.
  • Analisi qualitativa e settoriale che studia e classifica l’impresa per la posizione di mercato, per tipologia di settore, per esperienze e forza competitiva, per qualità del management e per composizione e struttura del business.